ESPERANTO: Patrimonio Culturale Immateriale

La commissione austriaca per l’UNESCO, ieri, ha riconosciuto l’Esperanto come patrimonio culturale immateriale.

Citando il ministro della Cultura austriaca, Andreas Babler, “la lingua e la comunicazione, così come l’artigianato tradizionale, sono veicoli fondamentali di questo patrimonio culturale perché trasmettono conoscenze, valori e forme di espressioni in modo vivo, garantendo così l’identità delle comunità attraverso le generazioni”.

Tale  definizione, in effetti, rende perfettamente la funzione originaria che Zamenhof aveva ipotizzato per la sua lingua internazionale ed è per questo motivo che, insieme all’Esperanto, la stessa sorte è toccata anche alla scrittura Braille.

Questo riconoscimento per l’Esperanto in Austria non stupisce però più di tanto, soprattutto se si pensa che proprio in Austria, a Vienna, nel lontano 1927 (l’anno prossimo si celebrerà il centenario) è stato fondato il Museo dell’Esperanto.

Quest’anno, i congressisti che si troveranno a Graz per celebrare il Congresso Universale, avranno un motivo in più per festeggiare.

riccardo.lamperti
riccardo.lamperti
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