A Racalmuto per incontrare Sciascia in esperanto

Chi scorre un po’ la storia dell’Esperanto, dell’attivismo degli esperantisti nel nostro Paese, è portato a constatare  che in Sicilia non si muove granché – se si eccettua quel felice  momento legato al Congresso nazionale di Mazara del Vallo del 2012.

Invece le cose non stanno esattamente così. Il 27 marzo,in  provincia di Agrigento e più precisamente, a Racalmuto,  ex centro minerario della Sicilia centro-meridionale, verranno presentati due romanzi di Leonardo Sciascia tradotti nella lingua internazionale.

Si tratta di  « Il giorno della civetta »  (La tago de la noktuo, in Esperanto) e « A ciascuno il suo » ( Al ĉiu la sia), due opere degli anni ’60, fra i primi lavori  a trattare il tema della mafia nel panorama letterario italiano.

Le traduzioni sono di Carlo Minnaja, esperantista dalla nascita e traduttore di vaglia che da sempre più  tempo trova interessante « esperantizzare » testi di  scrittori siculi ; sua è la traduzione di « Uno, nessuno e centomila », di Luigi Pirandello, presentata nel 2024 ad Agrigento.

Il 27 marzo, i due lavori di Sciascia nella versione esperantista verranno presentati nel prestigioso spazio della Fondazione che porta il nome del Maestro di Racalmuto : relatori saranno Laura Brazzabeni, Presidente della federazione esperantista italiana e il sottoscritto come esperantista locale. Aprirà l’evento il Sindaco di Racalmuto, Calogero Bongiorno. Interverrà tra l’altro Vito Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, quindi testimone della figura dell’uomo e dello scrittore.

Il traduttore,Carlo Minnaja, farà un intervento da remoto.

Ora, il fatto che un’opera venga tradotta in Esperanto non significa necessariamente che fra il suo autore e la lingua internazionale debba correre sempre un nesso : in Esperanto, negli ultimi 150 anni, si è tradotto di tutto, dalla Bibbia a Gabriel Garcia Marquez, ma in questo caso,al di là delle circostanze personali che hanno portato Minnaja a tradurre Sciascia, il nesso esiste ed è forte.

L’opera di Sciascia, com’è naturale, descrive spesso la Sicilia, ma questa per Sciascia è in fondo ( e purtroppo)  il luogo simbolico della prevaricazione della violenza sulla Ragione ; e la Ragione è per il nostro, il valore di riferimento, giacché è dalla ragione, dal suo uso, che discende la possibilità di un mondo migliore.   Ecco, l’Esperanto può ben essere considerato la lingua della Ragione : non solo per il fatto che è una lingua basata sulla logica ma anche e soprattutto perché il suo fine ultimo – la Fratellanza fra le genti – con la Ragione ha molto a che vedere.

Si può partecipare anche da casa, collegandosi via Zoom: us02web.zoom.us/j/85364003730?pwd=bj8sQatfocdFrXn2fEH9tgadHkcQGA.1 (ID: 85364003730 — Password: Esperanto)
Calogero (Gigi) Montalbano
Massimo Ripani
Massimo Ripani

Massimo Ripani è direttore responsabile della rivista "L'esperanto" e redattore della rubrica Politiko della rivista internazionale "Monato".

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