
Esperanto marzo 2026: Graz, UEA e sfide del movimento
Il numero di marzo 2026 della rivista *Esperanto*, organo della Universala Esperanto-Asocio, propone un quadro ricco della vita internazionale del movimento, con spunti utili anche per il pubblico italiano. L’articolo principale ripercorre la lunga storia dell’esperantismo a Graz, città che ospiterà il 111° Congresso Universale: dalle prime attività studentesche degli anni Sessanta ai grandi incontri internazionali, fino alle iniziative recenti e alla presenza di monumenti simbolici come “La Espero”. Il testo mostra come la cooperazione transfrontaliera — che coinvolse anche giovani italiani in incontri a Roma — sia stata decisiva per consolidare la rete europea.
Un’ampia intervista al segretario generale Aleks Kadar analizza le priorità della UEA: rafforzare l’adesione associativa, rendere i progetti più professionali, migliorare la comunicazione interna e valorizzare le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale senza indebolire le strutture del movimento. Emergono anche temi come la formazione di nuovi attivisti, il ruolo delle riviste e la necessità di attrarre talenti.
Un altro significativo congresso quello mondiale degli insegnanti di esperanto, che si terrà in Cina dal 10 al 16 di luglio, presso l’università di Zaozhuang, dove l’esperanto è insegnato dalla nostra connazionale Alessandra Madella.
Sul piano culturale e storico spicca la proposta di rinominare il monte Vaalserberg in “Monto Zamenhof” per ricordare l’esperimento di Amikejo nel territorio di Neutrala Moresnet e la figura di L. L. Zamenhof. Grande spazio è dedicato anche alla mostra polacca sul viaggio in bicicletta di Lucien Péraire (1928-1932), esempio concreto dell’uso dell’Esperanto come lingua di contatto globale e occasione per riflettere sulla conservazione degli archivi del movimento.
La sezione scientifica segnala la traduzione in Esperanto di un libro divulgativo di astrobiologia, evidenziando le sfide terminologiche e il ruolo delle istituzioni accademiche. In ambito educativo si racconta un simposio in Cina sull’insegnamento della lingua e sugli scambi internazionali, mentre un ampio servizio presenta il congresso ILEI del 2026 a Zaozhuang, con seminari, esami linguistici e programmi culturali. Il numero include inoltre notizie su eventi, recensioni, attività online, memoria di figure del movimento e le classifiche del Libroservo, offrendo uno sguardo completo sulle dinamiche attuali e sulle opportunità di collaborazione anche per gli esperantisti italiani.
Massimo Ripani massimo.ripani@gmail.com
Un’ampia intervista al segretario generale Aleks Kadar analizza le priorità della UEA: rafforzare l’adesione associativa, rendere i progetti più professionali, migliorare la comunicazione interna e valorizzare le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale senza indebolire le strutture del movimento. Emergono anche temi come la formazione di nuovi attivisti, il ruolo delle riviste e la necessità di attrarre talenti.
Un altro significativo congresso quello mondiale degli insegnanti di esperanto, che si terrà in Cina dal 10 al 16 di luglio, presso l’università di Zaozhuang, dove l’esperanto è insegnato dalla nostra connazionale Alessandra Madella.
Sul piano culturale e storico spicca la proposta di rinominare il monte Vaalserberg in “Monto Zamenhof” per ricordare l’esperimento di Amikejo nel territorio di Neutrala Moresnet e la figura di L. L. Zamenhof. Grande spazio è dedicato anche alla mostra polacca sul viaggio in bicicletta di Lucien Péraire (1928-1932), esempio concreto dell’uso dell’Esperanto come lingua di contatto globale e occasione per riflettere sulla conservazione degli archivi del movimento.
La sezione scientifica segnala la traduzione in Esperanto di un libro divulgativo di astrobiologia, evidenziando le sfide terminologiche e il ruolo delle istituzioni accademiche. In ambito educativo si racconta un simposio in Cina sull’insegnamento della lingua e sugli scambi internazionali, mentre un ampio servizio presenta il congresso ILEI del 2026 a Zaozhuang, con seminari, esami linguistici e programmi culturali. Il numero include inoltre notizie su eventi, recensioni, attività online, memoria di figure del movimento e le classifiche del Libroservo, offrendo uno sguardo completo sulle dinamiche attuali e sulle opportunità di collaborazione anche per gli esperantisti italiani.
Massimo Ripani massimo.ripani@gmail.com



