L’Esperanto in Africa arriva a scuola

Lubumbashi è la seconda città per grandezza della Repubblica Democratica del Congo ed è il centro dell’industria mineraria della regione.  La Associazione Esperantista Universale (UEA) sta pianificando di attivare in questa metropoli un progetto per rinsaldare la propria collaborazione con l’UNESCO. Come racconta Espoir Ngoma Kasati, che coordinerà il progetto in loco, “l’Esperanto sarà non solo insegnato, ma anche usata”.

Grazie al lavoro di Espoir Ngoma Kasati e all’aiuto dell’Associazione Mondiale per l’Esperanto (Universala Esperanta Asocio) sta prendendo forma un progetto che prevede l’ingresso dell’Esperanto nelle cinque scuole della città associate all’Unesco. L’ingresso ufficiale come materia di studio. In questo modo l’Esperanto potrà diventare veicolo e mezzo per favorire scambi culturali e comunicativi tra tutte le scuole africane e pertanto potrà essere usato nella pratica comune.

Questo è un primo tassello di un progetto più ampio (di nome “Akiri”) che la UEA, su iniziativa del presidente Ferdinando Maja sta sviluppando per collaborare concretamente con l’Unesco, non solo per rappresentare l’Esperanto all’interno dell’istituzione, ma anche per partecipare alle attività che la stessa propone, condividendone i valori di pace e di salvaguardia delle diversità culturali e linguistiche.

In Africa ora è giunto finalmente il tempo di sperimentare, dando inizio a questo progetto che non dovrebbe e non vorrebbe rimanere il solo ma il primo di una serie di iniziative che saranno coordinate e gestite in loco proprio da Espoir, scelto per la sua esperienza come insegnante, per la sua conoscenza della realtà locale e per le sue doti organizzative.

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    Cristina Bollini
    Cristina Bollini
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