Du Pomoj Perditaj: leggi gratis online

Du Pomoj Perditaj: la voce di Verda Majo contro la guerra

Tra i tesori della letteratura esperantista torna oggi disponibile online un’opera di grande valore storico e umano: Du Pomoj Perditaj (Due mele perdute), racconto scritto nel 1939 da Verda Majo, pseudonimo della scrittrice e attivista giapponese Hasegawa Teru (1912-1947).

Il testo, pubblicato gratuitamente in formato HTML e in EPUB grazie al progetto Biblioteko Sakura – Projekto por Elektronika Biblioteko Esperanta, offre ai lettori contemporanei la possibilità di scoprire una delle voci più originali dell’esperanto giapponese.

Una storia personale nel dramma della guerra

Ambientato durante il conflitto sino-giapponese, il racconto nasce dall’esperienza diretta dell’autrice, che visse in Cina e si oppose alla politica militare del Giappone dell’epoca.

La protagonista sogna la madre, che la rimprovera per aver perso due mele ricevute in dono. Ma quelle mele diventano presto un simbolo: rappresentano i valori ricevuti dalla famiglia, soprattutto l’amore verso le persone deboli e sofferenti.

La vera domanda del racconto non riguarda quindi due frutti perduti, ma ciò che la guerra rischia di sottrarre agli esseri umani: compassione, dignità e capacità di riconoscere l’altro come fratello.

Esperanto come lingua di pace

Uno degli aspetti più significativi dell’opera è il ruolo dell’esperanto. La protagonista lavora davanti a un microfono e la sua voce raggiunge persone di diversi Paesi, segnate dalla sofferenza della guerra.

L’esperanto appare così non soltanto come una lingua letteraria, ma come uno strumento di dialogo internazionale in opposizione ai nazionalismi e all’odio.

Verda Majo mette in scena un conflitto profondo: quello tra la fedeltà alla propria patria e una responsabilità più ampia verso tutta l’umanità.

Chi era Verda Majo

Hasegawa Teru, conosciuta in esperanto come Verda Majo, nacque in Giappone nel 1912. Imparò l’esperanto e lo utilizzò come mezzo per comunicare idee di pace e solidarietà internazionale.

Negli anni Trenta si trasferì in Cina, dove criticò l’aggressione militare giapponese e collaborò con ambienti internazionalisti. Morì nel 1947, lasciando un’importante eredità nella cultura esperantista.

La sua figura è significativa perché unisce letteratura, impegno civile e uso dell’esperanto come strumento di comprensione tra popoli.

Un libro salvato dall’oblio grazie alla Biblioteca Sakura

La versione digitale di Du Pomoj Perditaj è oggi disponibile gratuitamente grazie a Biblioteko Sakura, il progetto dedicato alla digitalizzazione di opere esperantiste, in particolare di testi pubblicati in Giappone e ormai liberi da diritti d’autore.

Il lavoro dei volontari permette così di conservare e diffondere opere che difficilmente sarebbero accessibili al grande pubblico.

Leggi il libro gratuitamente

La scoperta di opere come questa mostra la ricchezza della letteratura esperantista: una produzione internazionale che conserva testimonianze storiche, voci diverse e riflessioni ancora attuali sul rapporto tra lingua, pace e umanità.

Questa e altre opere sono disponibili nella biblioteca Sakura.

Massimo Ripani
Massimo Ripani

Massimo Ripani è direttore responsabile della rivista "L'esperanto" e redattore della rubrica Politiko della rivista internazionale "Monato".

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