L’esperanto per la pace

Il messaggio di pace collegato al mondo esperantista

In occasione della giornata mondiale della Pace, anche il mondo esperantista si unisce alle mille voci che oggi si alzano chiedendo che tutte le guerre abbiano termine.

Dall’Ucraina a Gaza, dallo Yemen ad Haiti, dal Sahel all’Afghanistan milioni di uomini e donne soffrono sotto il giogo delle armi.

La comunità esperantista italiana è da sempre impegnata a diffondere la pace nel mondo e proprio alla pace dedicherà il prossimo congresso italiano, il 92°, in programma in agosto a Vico del Gargano. Durante tutto l’anno si succederanno iniziative volte a sensibilizzare ognuno di noi su questo delicato tema che avranno il loro culmine proprio nel Congresso.

Abbiamo sotto gli occhi le immagini di Gaza e dell’Ucraina ma ci sono anche tante altre guerre dimenticate che si combattono nei luoghi più poveri della terra e che coinvolgono anche molti esperantisti costretti a lasciare le proprie case, e alle volte anche il proprio paese per cercare di sfuggire alla barbarie. La guerra, fortunatamente, non ha raggiunto il suolo del nostro paese, ma è nostro dovere, come cittadini del mondo e come esperantisti, porgere aiuto a chiunque bussi alla nostra porta, spinto qui solo dalla disperazione.

Ogni esperantista è chiamato a portare il proprio contributo, grande o piccolo, con i mezzi che ha a propria disposizione, per costruire, intorno ad ognuno di noi, la nostra isola di pace, divenire portatori attivi della pace, facendo piccoli gesti concreti, e portando la nostra esperienza al congresso, per poi proseguire, arricchiti dalle testimonianze che in quella sede potremo ascoltare, sulla strada virtuosa per costruire un futuro di pace per noi e per le generazioni future.

Cristina Bollini
Cristina Bollini
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