Héctor Oesterheld – il fumettista esperantista

Frame dal film “Il Grande Dittatore”

Capita spesso che gli esperantisti, nel tentativo di fare conoscere la ricchezza insita nella cultura del movimento, si trovino a citare nomi a quali non saremmo tutti in grado di associare un volto né di raccontare bene quello che hanno fatto. Ecco che, allora, ci ritroviamo a parlare delle grandi menti del passato che hanno vinto il premio Nobel, ci troviamo a parlare di letterati come Tolstoj e Unamuno e arriviamo persino a scomodare Charlie Chaplin che, nel film “Il Grande Dittatore” (1940), ci porta per strade dove campeggiano insegne di negozi scritti proprio in Esperanto.

 

 

 

 

 

foto di un giovane Héctor Oesterheld

Da oggi, a questo elenco di nomi, possiamo aggiungere anche quello di Héctor Oesterheld (1919-1978), nato a Buenos Aires da una famiglia di origine tedesche e che, a 30 anni, ha iniziato a lavorare nel mondo dell’editoria come correttore di bozze. Solo nel 1957, con il fratello, aprì la sua casa editrice, Editorial Frontera, dedicata prevalentemente alla pubblicazione di fumetti e per la quale, lo stesso Oesterheld, avrebbe pubblicato, tra il 1957 e il 1959, il fumetto l’Eternauta.

Il fumetto racconta di come la popolazione di Buenos Aires dovesse lottare per sopravvivere a una invasione aliena. Nel 1969, infine, degno di nota, Oesterheld fece una rescrittura della sceneggiatura inserendo sempre più elementi di critica nei confronti della situazione politica di quegli anni in Argentina.

Il fumetto, oggi, è pubblicato in Italia da Panini e tutti possono vedere la trasposizione cinematografica su Netflix.

 

Ma cosa ci permette di associare Héctor Oesterheld all’Esperanto? Stando alle indiscrezioni della moglie, Elsa Sànchez, il fumettista iniziò ad interessarsi della lingua dopo la lettura del romanzo 666 (1942) di Hugo Wast (1883-1962) in cui si racconta di come l’Anticristo avesse eliminato dal mondo tutte le lingue conosciute. Questa data, però, come minimo andrebbe retrodatata in quanto, come scoperto da Liberafolio, già nel 1940, il nome di Héctor Oesterheld compare nella rivista “La Juna Vivo” (nr. 5-6, ott-nov, p.179) in cui compare come scienziato (si era laureato in geologia) e non come editore e/o fumettista.

Altre fonti più sicure a riguardo, non ce ne sono; non conserviamo alcuna produzione scritta sua in quanto tutto il suo archivio venne dato alle fiamme dalla dittatura militare di quegli anni (varrebbe in effetti almeno ricordare che Héctor Oesterheld è un nome che compare nella lista dei Desaparecidos mentre le sue 4 figlie furono uccise).

 

Considerando però che l’anno prossimo si celebreranno i 70 anni dalla prima pubblicazione de L’eternauta sarebbe bello poter pensare a una versione tradotta in Esperanto; un bell’omaggio della comunità esperantofila a un grande fumettista.

riccardo.lamperti
riccardo.lamperti
Articoli: 1
Verificato da MonsterInsights