Esperanto, inglese o cinese: il cervello non fa differenza

Un nuovo studio del MIT dimostra che il cervello delle persone reagisce alle lingue pianificate — come l’esperanto o il klingon — nello stesso modo in cui elabora lingue naturali come l’inglese o il mandarino. I ricercatori hanno radunato circa 50 parlanti competenti in varie lingue pianificate per un fine settimana, quindi hanno misurato la loro attività cerebrale con la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Quando i partecipanti ascoltavano frasi in una lingua artificiale che conoscevano bene, le stesse regioni cerebrali tipiche del processamento linguistico si attivavano come quando ascoltavano la loro lingua madre.

Secondo Evelina Fedorenko, autrice senior dello studio, il fatto che anche lingue inventate stimolino il network linguistico implica che ciò che conta non è la storia evolutiva o il numero di parlanti, ma la capacità della lingua di esprimere significato — cioè riferirsi a oggetti esterni, eventi o stati interiori. Non come nel caso dei linguaggi di programmazione (come Python), che richiedono regioni cerebrali diverse legate al ragionamento astratto, invece di attivare le aree deputate al linguaggio naturale.

Durante l’esperimento, i ricercatori avevano invitato parlanti di diverse lingue pianificate: oltre all’esperanto, anche Klingon (da Star Trek), Na’vi (da Avatar), High Valyrian e Dothraki (da Game of Thrones).  I testi che i partecipanti hanno ascoltato sono stati preparati con l’aiuto degli stessi creatori delle lingue.

I risultati portano a interrogarsi su cosa renda una lingua “vera” per il cervello: non serve che una lingua si sia evoluta per secoli o abbia milioni di parlanti, basta che sia in grado di veicolare contenuti significativi. I ricercatori, per approfondire, intendono indagare anche altre conlang: ad esempio Lojban, progettata per ridurre l’ambiguità semantica.

 

Fonte: To the brain, Esperanto and Klingon appear the same as English or Mandarin, MIT News, Massachusetts Institute of Technology, https://news.mit.edu/2025/esperanto-klingon-appear-same-english-mandarin-in-brain-0318

Massimo Ripani
Massimo Ripani

Massimo Ripani è direttore responsabile della rivista "L'esperanto" e redattore della rubrica Politiko della rivista internazionale "Monato".

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