Esperanto e fede Baha’i

C’è un nome che, almeno tra gli esperantisti, risuona molto spesso; Lidja Zamenhof (1904-1942). Terzogenita dell’ideatore dell’Esperanto, convertitasi alla Fede Baha’i e morta, in giovane età, a Treblinka a causa della sua provenienza da una famiglia di origine ebraiche.

 

Lidia Zamenhof (1904-1942)

Lidia, ha contribuito molto, soprattutto in America, alla crescita sia delle comunità esperantiste che Baha’i. Sue, sono le prime traduzione dei testi sacri approvati dal custode della Fede, Shogi Effendi.

 

Eppure, Lidia, non è l’unico punto di giuntura tra l’Esperanto e la Fede Baha’i. Qualcuno potrebbe sapere che nei testi sacri Baha’i viene anche profetizzato che nella nuova società che si sta costruendo si arriverà a parlare solo un’unica lingua al fine di favorire la comunicazione tra le persone; pochi sanno invece che Abdu’l-baha’, il figlio di Baha’u’llah,  (il profeta della manifestazione di questo tempo) ha elogiato Zamenhof dicendo che, pur non sapendo se l’Esperanto sarà effettivamente la lingua che potrà unificare tutti i popoli, è comunque lodevole e apprezzabile il tentativo fatto da Zamenhof per favorire un clima di pace e unità.

 

John Esselmont (1874-1925)

Eppure, Lidia non è l’unico punto di giuntura tra l’Esperanto e la Fede Baha’i.

La comunità mondiale dei Baha’i, proprio in questi giorni, sta celebrando il suo Digiuno e nella giornata di oggi, come spunto di riflessione in un video meditativo e di riflessione, hanno parlato di John Esselmont (18747-1925) citando proprio il suo aspetto di Esperantista.

Senza dilungarci troppo, al seguente link per poter vedere il video.

riccardo.lamperti
riccardo.lamperti
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