Fede, cultura e esperanto — il congresso UECI a Vercelli

L'intervista a Raffaele del Re, presidente dell'UECI (Unione Esperantista Cattolica Italiana), relativamente al congresso dell'UECI del 2025 a Vercelli.

Abbiamo incontrato Raffaele Del Re, presidente dell’UECI (Unione Esperantista Cattolica Italiana) e gli abbiamo chiesto notizie sul congresso nazionale UECI del 2025. Ci ha gentilmente così risposto:

Il 37° Congresso dell’UECI si è svolto a Vercelli da giovedì 3 luglio a domenica 6 luglio 2025.

Abbiamo deciso di non farci scoraggiare dal numero ridotto di partecipanti e di puntare piuttosto a vivere un bel congresso, stimolante sul piano umano, turistico, culturale e ovviamente spirituale.

Il pomeriggio di giovedì è volato via con le attività di accoglienza e di reciproca conoscenza, tipiche di molti congressi esperantisti. Venerdì, accompagnati da soci locali dell’UECI, abbiamo potuto ammirare la Basilica di Sant’Andrea, il più insigne monumento vercellese, e altre chiese. Nel pomeriggio ci siamo ritrovati di nuovo a Sant’Andrea, per pregare insieme il rosario in esperanto e partecipare alla messa (in italiano).

Sabato, dopo l’assemblea annuale di UECI, a cui alcuni soci hanno partecipato via Internet, e dopo una serena pizza nel centro cittadino, è venuto il momento d’incontrare il Gruppo Esperantista Vercellese (GEV), associato alla F.E.I., al quale sono iscritti anche alcuni soci di UECI.

Il presidente del gruppo, Gianni Reina, ha descritto diverse loro attività, mentre il presidente dell’UECI, Raffaele Del Re, ha parlato in esperanto, con l’assistenza di diapositive, sui rapporti tra alcuni papi e l’esperanto. Elsa Nova Sola, vedova di un famoso presidente sia di UECI che del GEV, ha raccontato con semplicità la storia romantica che, grazie all’esperanto, la condusse giovanissima dalla natia Olanda a incontrare in Italia l’esperantista che poi divenne suo marito.

Ha concluso il congresso la messa domenicale a Sant’Andrea, in italiano, ma con l’aggiunta di una versione in esperanto del Padre Nostro, recitata dopo quella in italiano. E poi ci siamo salutati con un “Arrivederci all’anno prossimo!”.

 

    Carlo Testa
    Carlo Testa
    Articoli: 4
    Verificato da MonsterInsights