
Al museo Omero le fiabe di Gozzano parlano in esperanto
La presentazione
Il volume Fiabe e novelline, in versione bilingue italiano-esperanto sarà presentato domenica 18 ottobre alle 10:30, al Museo Tattile Statale Omero presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. Dietro le pagine di questo libro c’è anche la storia di Mariella Calabrini, alla quale si deve la traduzione dell’opera. Attraverso questo lavoro, la traduttrice viene oggi ricordata per il suo costante impegno nella diffusione dell’esperanto e nella promozione dell’accessibilità per le persone con disabilità visiva.
L’edizione
Il volume è pubblicato dall’Associazione Italiana Ciechi Esperantisti (IABE) e contiene le illustrazioni di Elena Dall’Acqua. L’edizione consente di riscoprire una parte meno conosciuta della produzione di Gozzano, poeta tra i principali esponenti del Crepuscolarismo, conosciuto soprattutto per i suoi versi. Ma Gozzano è anche autore di fiabe. Tra il 1909 e il 1914 scrisse storie destinate all’infanzia, costruendo mondi popolati da fate, castelli, regni incantati e personaggi fantastici. Racconti nei quali l’immaginazione si mescola alla poesia e all’ironia e che oggi possono ancora parlare a lettori grandi e piccoli.
Le finalità dell’opera
Grazie alla nuova dimensione linguistica Mariella Calabrini, rcentemente scomparsa, è riuscita a coniugare la sua grande passione per l’esperanto ad un impegno concreto per l’accessibilità e la partecipazione delle persone non vedenti alla vita culturale. Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi di questo incontro al Museo Omero Non soltanto quindi la presentazione di un libro, ma il racconto di un percorso personale e culturale nel quale una lingua diventa strumento di relazione.
L’esperanto, nato con l’ambizione di favorire la comunicazione tra persone di lingue e culture diverse, incontra così la letteratura italiana e le fiabe di Gozzano. E incontra anche il tema dell’accessibilità, caro alla traduttrice per cui la cultura è uno spazio aperto, nel quale lingue, persone e sensibilità differenti possono incontrarsi.
L’appuntamento è per domenica 18 ottobre 2026, alle ore 10:30, al Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana – Banchina Giovanni da Chio 28 Ancona ( https://museoomero.it/ ).


