Esperanto, 140 anni: una conferenza internazionale ne studia la storia e l’attualità

Che cosa succede quando un progetto linguistico diventa, nel corso di 140 anni, una lingua viva, una comunità internazionale e un fenomeno culturale? Sarà una delle domande al centro della conferenza internazionale «Esperanto – 140 anni», in programma dal 9 all’11 giugno 2027 al Campus Condorcet, nei pressi di Parigi.

L’iniziativa punta a portare l’esperanto sempre più al centro della ricerca universitaria, non soltanto come oggetto di studio linguistico, ma come fenomeno utile per comprendere questioni più ampie: la formazione delle comunità, l’evoluzione delle lingue, la circolazione delle idee, gli scambi transnazionali e i rapporti tra lingua e società.

La conferenza, organizzata da Sébastien Moret e Pascal Dubourg Glatigny sotto l’egida della Società per la storia e l’epistemologia delle scienze del linguaggio (SHESL), riunirà studiosi di diverse discipline. Tra gli argomenti proposti figurano la storia dell’esperanto, la sua comunità, i cambiamenti linguistici e le norme, la letteratura, gli archivi, le nuove tecnologie, la scienza e la medicina, la politica e la religione.

Non si tratterà quindi soltanto di celebrare i 140 anni dalla pubblicazione della Lingvo Internacia di L. L. Zamenhof. L’obiettivo è utilizzare l’esperanto anche come caso di studio per interrogarsi su fenomeni più generali della lingua e della società.

C’è spazio anche per nuovi contributi

La conferenza è aperta a proposte di intervento. Chi svolge una ricerca sull’esperanto o su temi collegati può presentare un abstract di circa 2.000–3.000 caratteri entro il 31 ottobre 2026. Le lingue di lavoro saranno il francese e l’inglese.

La call è interdisciplinare e non si rivolge soltanto ai linguisti: sono indicati, tra gli altri, storia, sociologia, antropologia, filosofia, geografia, scienze politiche, studi letterari, tecnologia e studi sulle comunità transnazionali.

Una particolare opportunità è prevista per dottorandi e giovani ricercatori: grazie a un finanziamento della regione Île-de-France sono disponibili 12 borse per tre notti di soggiorno a Parigi, pensate per facilitare la partecipazione di chi avrebbe difficoltà a sostenere i costi del viaggio e dell’alloggio.

Le proposte devono essere inviate entro il 31 ottobre 2026 all’indirizzo shesl-esperanto-2027@listes.u-paris.fr.

La call completa, con le tematiche suggerite e tutte le informazioni per partecipare, è disponibile sul sito della SHESL.

Fonte: https://www.liberafolio.org

Massimo Ripani
Massimo Ripani

Massimo Ripani è direttore responsabile della rivista "L'esperanto" e redattore della rubrica Politiko della rivista internazionale "Monato".

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