
DeepL aggiunge l’esperanto per avere traduzioni migliori
Un articolo di Libera Folio segnala un importante passo avanti per la traduzione automatica: DeepL ha aggiunto oltre 70 nuove lingue in beta, tra cui l’esperanto. Se all’inizio del 2012 Google aveva suscitato grande interesse aggiungendo l’Esperanto al suo traduttore, oggi l’integrazione in DeepL passa quasi inosservata, perché la tecnologia si è evoluta rapidamente e la qualità delle traduzioni è ormai molto alta.
Google 2012, Google 2025, DeepL e persino ChatGPT producono testi comprensibili e quasi pronti da leggere, anche se qualche piccolo errore, come nella trascrizione dei nomi propri. István Ertl, traduttore professionista e collaboratore di Libera Folio, osserva che il lavoro del traduttore sta cambiando: oggi si passa spesso dal creare la traduzione al revisionare testi già prodotti dalle macchine, grazie all’uso di modelli neurali e grandi modelli linguistici.
Questa riflessione si collega perfettamente al una mia intervista pubblicata nel 2021 su Monato, in cui evidenziavo come la crisi economica e la concorrenza globale abbiano ridotto le tariffe dei traduttori. Ho parlato dell’impatto non solo dei servizi di traduzione automatica (come Google Translate, DeepL, ecc) dei programmi di traduzione assistita (in gergo, i CAT-tools – ad esempio Trados Studio, MemoQ, Across, ecc.) e degli strumenti digitali, che rendono il lavoro più efficiente ma non sostituiscono il giudizio umano, e dell’importanza delle organizzazioni collettive e iniziative come la “Nigra Listo” per difendere i diritti dei traduttori e promuovere trasparenza nel settore.
Fonti:
https://www.liberafolio.org/2025/11/25/deepl-fine-lernis-esperanton-cu-plu-gravas/



