Il nuovo numero di “Esperanto”: tecnologia, cultura e congressi internazionali

La rivista “Esperanto” di ottobre 2025, pubblicata dall’Associazione Mondiale per l’Esperanto (Universala Esperanto-Asocio, UEA), offre un ampio spaccato dell’attualità del movimento esperantista, focalizzandosi sul ruolo delle nuove tecnologie, in particolare l’artefarita intelekto (AI), come strumenti di comunicazione globale e promozione della pace. La rivista riflette sulle potenzialità dell’internet nel collegare parlate esperantiste sparse nel mondo e affronta le sfide culturali correlate, come la necessità di favorire la diversità linguistica per contrastare il rischio di provincialismo.

Tra gli eventi di rilievo, si segnalano il 110° Congresso Universale tenutosi a Brno nel luglio 2025, con temi tecnologici e interculturali; il congresso dell’Internacia Ligo de Esperantistaj Instruistoj (ILEI) a Belgrado (19-26 luglio 2025), dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento dell’esperanto; e il 50° Congresso Italiano di Esperanto svoltosi a Salsomaggiore Terme dal 27 al 31 agosto 2025, che ha visto la partecipazione di 126 iscritti provenienti da 21 paesi, e che ha combinato sessioni scientifiche, culturali, attività artistiche e visite turistiche.

Un articolo è dedicato ai Baltaj Tagoj, svoltisi dal 5 al 13 luglio 2025 a Kaunas, in Lituania simbolo della forte presenza esperantista nell’area baltica, sono eventi che rafforzano il senso di appartenenza globale. Dal 9 all’11 maggio Veliko Tarnovo (Bulgaria) ha ospitato il 76° congresso della Bulgara Esperanto-Asocio, con apertura tra canti e poesie, un minuto di silenzio per i membri scomparsi e il saluto del vicesindaco Nejko Genčev, che ha sottolineato il ruolo di Esperanto nella comprensione internazionale. Durante il congresso sono stati approvati rapporti e decisioni, eletti organi e premiati i membri più attivi, con visite ai principali luoghi storici della città.

La sezione “Laste Aperis” presenta una ricca panoramica editoriale. Spiccano “Centvorte” di Jorge Rafael Nogueras, con cento micro-racconti, e due opere di Cesare Pavese tradotte in esperanto da Carlo Minnaja: “Diablo sur la monteto” e “Inter inoj solaj.” “Kune kanti” di Filippo Zanoner raccoglie canzoni popolari venete in esperanto, mentre “Belarta rikolto 2025” presenta opere premiate nell’ambito dei concorsi letterari UEA. È presente anche la biografia artistica bilingue “Maruja Mallo” di Ana Manero, e “Neekskluzivaj rilatoj ja indas” di Oliver Schott, riflessione sul tema dell’amore. “Pensante ni estiĝas” di Zellker Józef Częścik offre massime su amore e valori, mentre “Raportoj el Japanio 28. Marto 2024–Marto 2025” di Jasuo Hori presenta cronache di vita e migrazioni in Giappone.

Complessivamente, il numero è una ricca testimonianza della vitalità culturale, linguistica e tecnologica dell’esperantismo, che unisce tradizione e innovazione, favorisce il dialogo interculturale e invita i lettori, italiani e internazionali, a partecipare attivamente al movimento per una comunicazione globale più equa e pacifica.

Massimo Ripani
Massimo Ripani

Massimo Ripani è direttore responsabile della rivista "L'esperanto" e redattore della rubrica Politiko della rivista internazionale "Monato".

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